Laureata in filosofia cum laude, l'animosa e fulva Marta assaggia le delizie del lavoro precario a tempo indeterminato. Si rassegna a fare la baby-sitter per un'amica che la presenta al call center Multiple, purgatorio dei precari, dove lo sfruttamento e la dissimulazione si svolgono in un clima di allegro entusiasmo imposto dall'alto. Poiché è anche volitiva e tosta, fa carriera come telefonista venditrice. Grazie anche a un sindacalista simpatico e casinista, si ribella. Dal romanzo Il mondo deve sapere della sarda Michela Murgia, sceneggiato con Francesco Bruni. Da un tema sociale di scottante attualità si può cavare un dramma o una commedia satirica. Ambizioso e attento al vento che tira, Virzì prende una terza via: il grottesco spinto con risvolti da musical all'aria aperta. La cifra stilistica è la solita: una assidua ridondanza anche nel becero da maledetto toscano per far passare un discorso di sinistra, aggiungendo due ardenti coiti, uno spiritoso nudo della Ramazzotti e nel finale la dispendiosa canzone “Que sera sera” di Jay Livingstone e Ray Evans. All'attivo, però, la recitazione. Bravi tutti, ma il migliore è ancora il poliedrico Germano. Finalmente promossa a protagonista, la Ragonese si distingue per la camminata. Se Virzì avesse preso il suo ritmo veloce e risoluto, il film ne avrebbe guadagnato. Medusa distribuisce. Globo d'oro della stampa estera al miglior film e alla Ferilli.
Da Il Morandini
Dizionario del cinema
Dizionario del cinema
Il regista Paolo Virzì ha detto:
sulle intenzioni del film
"Per noi ha rappresentato un importante punto di partenza per l'osservazione della vita delle persone, della società, dei rapporti e delle aspettative. La precarietà che raccontiamo è anche di natura soprattutto esistenziale. Abbiamo cercato di raccontare questa storia in maniera non manichea. E non perché non ci piaccia il cinema militante, bensì perché volevamo avvicinarci al tema del lavoro in maniera curiosa, controversa, problematica e divertita".
"È un film sul nostro tempo, sui ragazzi alle prese con i primi lavori, bravi giovani laureati che si ritrovano in sottoccupazione. È un film dallo sguardo civile, ma non è pesante. Non credo nel film che dà ragione a se stesso, che si piange addosso. Lo sguardo del cinema dev'essere vigile ma senza pregiudizi"
sugli attori"È un film sul nostro tempo, sui ragazzi alle prese con i primi lavori, bravi giovani laureati che si ritrovano in sottoccupazione. È un film dallo sguardo civile, ma non è pesante. Non credo nel film che dà ragione a se stesso, che si piange addosso. Lo sguardo del cinema dev'essere vigile ma senza pregiudizi"
"Valerio ed Elio sono due veri e propri fenomeni: Germano è il nostro Robert De Niro, mentre Mastandrea ha quella grazia ironica e quella dolce indolenza che poteva avere Mastroianni. Ho utilizzato Elio e la sua tecnica scientifica di calarsi all'interno dei personaggi allo scopo di dare vita ad un 'venditore invasato'. Valerio, invece, sembrava interpretare spontaneamente il sindacalista più sfigato di tutti: quello dei precari e quindi senza iscritti, con l'ufficio eternamente vuoto. Lui sembra portare con sé in maniera spontanea la nostalgia di un'altra Italia.
Con Valerio, poi, lavorare è divertente come un gioco. Ha una ferocia verso i propri personaggi che a volte bisogna perfino trattenere, perchè molto inclemente verso i ruoli che interpreta ed in definitiva verso se stesso: tende a sfotterli e a sfottersi, e questa è una qualità che hanno solo le persone molto inteligenti"
Con Valerio, poi, lavorare è divertente come un gioco. Ha una ferocia verso i propri personaggi che a volte bisogna perfino trattenere, perchè molto inclemente verso i ruoli che interpreta ed in definitiva verso se stesso: tende a sfotterli e a sfottersi, e questa è una qualità che hanno solo le persone molto inteligenti"
REGIA: Paolo Virzì
SOGGETTO: Paolo Virzì e Francesco Bruni
SCENEGGIATURA: Paolo Virzì e Francesco Bruni
PRODUZIONE: Motorino Amaranto
FOTOGRAFIA: Nicola Pecorini
MUSICHE: Franco Piersanti
MONTAGGIO: Esmeralda Calabria
CAST:
Isabella Ragonese (Marta)
Valerio Mastandrea (Giorgio)
Micaela Ramazzotti (Sonia)
Sabrina Ferilli (Daniela)
Elio Germano (Lucio 2)
Massimo Ghini (Claudio)
Laura Morante (voce narrante)
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